Foto Jim Herrtage
C’è una vita notturna underground (letteralmente) sotto le eleganti strade di Marylebone. Ha aperto proprio qui, in uno dei quartieri più eleganti ed esclusivi della capitale inglese – al 77 di Welbeck Street, il Club 77, una discoteca dove architettura, illuminazione e musica si fondono per creare un ambiente immersivo. Situato nel basement dell’hotel The BoTree e firmato dallo studio Concrete, attiva spazi rimasti a lungo inutilizzati sfruttando 400 metri quadrati a doppia altezza, perfettamente insonorizzati e resi dinamici da un sistema di luci dinamico che valorizza le linee dell’interior.
Dalla musica di ricerca alla creazione di una community
Club 77 ambisce a offrire la stessa esperienza produttiva di livello mondiale che ci si aspetterebbe da una grande arena, mantenendo però al centro il rapporto tra artista e pubblico. L’obiettivo è quello di creare un’esperienza unica nel suo genere, in cui DJ e artisti live possano davvero entrare in sintonia con le persone.
Il team di Concrete è partito da uno spazio vuoto a doppia altezza, che ha potuto immaginare da zero; sono stati creati una balconata asimmetrica, che abbraccia la pista, e una serie di gradinate da usare come sedute informali. Le poche strutture fisse consentono un layout flessibile e configurazioni modulari della sala, che può accogliere fino a 500 persone o ridimensionarsi in caso di eventi più intimi. La palette cromatica è scura, elegante, con dettagli argentati e dorati pensati per riflettere la luce.
Schermi e visual che reagiscono alla musica
Il fulcro di tutto è (ovviamente) la pista da ballo, dove si trova la piattaforma che ospita la consolle del DJ.Dietro, un imponente schermo video scende dal soffitto lungo tutta la parete, offrendo contenuti visivi dinamici che reagiscono alla musica. Schermi complementari posizionati sul lato opposto ampliano ulteriormente il campo visivo, immergendo completamente il pubblico in un ambiente audiovisivo stratificato.
Come funziona l’illuminazione dinamica del Club 77
Una griglia continua di strip LED dorate e argentate segue la geometria curva e asimmetrica degli interni. Questi elementi luminosi collegano e intrecciano i due livelli, unificando visivamente lo spazio in un insieme coerente. Spiegano dallo studio Concrete: «L’illuminazione non svolge una funzione puramente decorativa, ma architettonica: i suoi effetti pulsanti modellano attivamente l’atmosfera e costituiscono la struttura portante di uno spettacolo luminoso in continua evoluzione sincronizzato con i beat e il ritmo della playlist».