Foto Dmitry Suvorov
La (vera) sfida nella progettazione spesso sta nel non limitarsi a riprodurre un immaginario già noto, ma nel reinterpretarlo in modo riconoscibile, costruendo qualcosa di nuovo e unico. È da questo approccio che nasce Substance | Bar & Billiards Club a Mosca: un bar da biliardo contemporaneo con un’estetica retrò, dove materiali ed elementi stilistici di riferimento – come legno, richiami vintage, palette verde/bordeaux – vengono rielaborati attraverso un linguaggio progettuale sperimentale.
La luce come sistema progettuale
La luce è uno degli elementi principali dell’intervento di studio KIDZ: è il pennello che disegna il locale, fautrice di sensazioni e regista dell’ambiente. Ad esempio, integrata direttamente nella struttura del soppalco, attraverso lightbox inserite nelle travi, non ha solo funzione illuminotecnica ma diventa parte dell’architettura.
Questi elementi luminosi sono progettati per cambiare colore, passando dal rosso al blu fino a tonalità più calde come l’arancione, e questo modifica (più o meno intensamente) l’atmosfera dello spazio. A seconda della luce e dei toni, l’ambiente appare più caldo, più freddo o più intenso. Non si tratta di un sistema convenzionale poiché non resta confinato nella sua funzione primaria, quella di illuminare, ma, grazie a espedienti tecnici e tecnologici, attraversa le partizioni, si inserisce nelle pareti e contribuisce ad ampliare o deformare la percezione dell’ambiente. La luce diventa così uno strumento in grado di creare un luogo immersivo e mutevole restando fedele alla sua anima di sottofondo: il retrò.
Materiali, geometrie e costruzione dello spazio
A completare il racconto del progetto è l’insieme di materiali, colori ed elementi strutturali scelti. Le pannellature in legno si estendono in modo selettivo dalle pareti al pavimento, favorendo continuità materica, mentre le applique sopra i tavoli da biliardo sono distribuite in modo irregolare, a creare una scenografia luminosa per i giocatori. La palette di fondo è composta da una varietà di grigi, trattata sulle pareti, che si intensifica progressivamente dall’ingresso verso il bar per costruire una profondità sempre maggiore man mano che si avanza.
Anche gli elementi verticali come le colonne vengono nascoste o riallineate per costruire un ritmo spaziale continuo e fluido, senza interruzioni. In questo panorama, la componente tecnica, spesso nascosta, diventa parte del racconto: i condotti dell’aria, ridisegnati con una forma piatta-ovale, si trasformano in segni visivi di carattere che contribuiscono al forte accento industriale.
Lo stile retrò reinterpretato attraverso la luce
Il risultato è un locale coerente e riconoscibile, in cui dilettarsi a giocare a biliardo o passare una serata in compagnia, legato all’immaginario retrò ma reinterpretato in chiave contemporanea. La luce non è solo un supporto, un ornamento, ma il dispositivo che organizza e modifica l’ambiente e la sua percezione, rendendolo dinamico, eye-catching e memore di un linguaggio già visto ma rinnovato. Nella forma e nel contenuto.




