Musei della luce: 6 istituzioni italiane con installazioni luminose permanenti

Dal neon di Fontana a quelli di Flavin: una selezione di indirizzi in cui ammirare opere e installazioni luminose permanenti
Dal neon di Fontana a quelli di Flavin: una selezione di indirizzi in cui ammirare opere e installazioni luminose permanenti

La luce è quasi sempre legata a una dimensione temporanea: installazioni, festival, interventi site-specific pensati per “brillare” per un tempo limitato. Ma esiste anche una geografia di luoghi, musei e fondazioni che hanno integrato neon, fluorescenze e ambienti luminosi nelle proprie collezioni permanenti. Abbiamo selezionato sei istituzioni italiane: luoghi da visitare, ma soprattutto da osservare attraverso la luce.

Dan Flavin, James Turrell, Villa Panza, Varese

Villa e Collezione Panza è una dimora settecentesca situata a Biumo Superiore, trasformata a partire dagli anni Cinquanta da Giuseppe e Giovanna Panza di Biumo in una delle più rilevanti collezioni europee di arte minimalista e ambientale. La collezione comprende un nucleo significativo di opere americane degli anni Sessanta e Settanta, tra cui alcune luminose: Il Varese Corridor (1976) di Dan Flavin che occupa, attraverso due sequenze lineari di tubi fluorescenti colorati (verde, rosa e giallo), un intero corridoio nei Rustici e, negli stessi spazi, Sky Space I, Lunette e Virga realizzati da James Turrell nel 1974, basati sull’interazione tra luce artificiale e naturale, attraverso un’apertura verso il cielo. Si tratta di interventi architettonici permanenti e completamente site-specific.

Lucio Fontana, Museo del Novecento, Milano

Il Museo del Novecento, museo civico del Comune di Milano inaugurato nel 2010 e situato nell’Arengario di Piazza del Duomo, è dedicato all’arte italiana del XX secolo e organizzato in nuclei monografici, tra cui quello dedicato allo Spazialismo. All’interno della Sala Fontana è collocata in maniera permanente la Struttura al neon per la IX Triennale di Milano (1951), ricostruita a partire dai disegni originali e dalle successive versioni autorizzate. L’opera consiste in un tracciato continuo di neon bianco sospeso nello spazio, caratterizzato da una temperatura di colore fredda (circa 6500K). Il sistema si sviluppa per circa 100 metri lineari di tubo di vetro piegato a mano e sospeso tramite cavi metallici. Si tratta di uno dei primi esempi in cui il neon viene utilizzato come elemento spaziale autonomo, svincolato da una funzione puramente illuminotecnica.

Dan Flavin, Fondazione Prada, Chiesa di Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa, Milano

L’intervento di Fondazione Prada interessa la Chiesa di Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa, edificio progettato da Giovanni Muzio e completato negli anni Trenta nel quadrante sud di Milano. Nel 1996 la Fondazione commissiona all’artista statunitense Dan Flavin un progetto di installazione permanente, realizzato nel 1997 dopo la sua morte, in collaborazione con il Dia Center for the Arts di New York e con l’Estate dell’artista. Untitled utilizza tubi fluorescenti standard per intervenire sull’intero volume ecclesiastico: verde per la navata, blu per il transetto, rosa per l’abside, con ulteriori variazioni cromatiche. Un intervento site-specific e permanente che si integra completamente nell’architettura, senza alcuna modifica strutturale.

Maurizio Nannucci, MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Roma

Il MAXXI, museo statale inaugurato nel 2010 e gestito dalla Fondazione MAXXI, ha sede nell’edificio progettato da Zaha Hadid. Nel 2015 il museo acquisisce per la propria collezione permanente More than meets the eye di Maurizio Nannucci. L’opera è prodotta nell’ambito della mostra “Where to start from” ed entra in collezione grazie al supporto dell’associazione Amici del MAXXI. L’opera consiste in una scritta al neon installata sulla facciata dell’edificio, realizzata con tubi lineari e concepita come intervento permanente.

Rebecca Horn, Museo d’arte contemporanea Donnaregina (Madre), Napoli

Il Museo Madre ha sede nel Palazzo Donnaregina, edificio storico riconvertito a museo e gestito dalla Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, istituzione della Regione Campania. La collezione permanente include installazioni ambientali di artisti internazionali realizzate tra gli anni Novanta e Duemila, tra cui Spirits (2005) dell’artista tedesca Rebecca Horn che consiste in una struttura composta da elementi in ghisa e cerchi al neon, accompagnati da una componente sonora. L’opera deriva formalmente da un teschio votivo della tradizione napoletana (capuzzella), reinterpretato in chiave installativa. L’opera fa parte della collezione permanente e occupa stabilmente lo spazio, configurandosi come un ambiente immersivo.

Maurizio Nannucci, Complesso Monumentale della Pilotta, Parma

Il Complesso Monumentale della Pilotta è un istituto del Ministero della Cultura che riunisce diversi spazi museali, tra cui Galleria Nazionale, Teatro Farnese e Biblioteca Palatina, all’interno di un complesso storico di origine cinquecentesca. Nel 2019, nel Cortile di San Pietro, viene installata l’opera permanente TIME, PAST, PRESENT AND FUTURE dell’artista Maurizio Nannucci. L’intervento consiste in una sequenza di 55 lettere in neon blu, realizzate in vetro di Murano e distribuite lungo il perimetro del cortile. L’opera si estende per circa 190 metri lineari e trae il proprio testo dal primo verso di “Burnt Norton” del poeta e saggista inglese T. S. Eliot, parte dell’opera Four Quartets.

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