Foto Tolomeo tavolo
Tra le lampade più famose (e vendute) di sempre, Tolomeo di Artemide si appresta a compiere 40 anni senza aver perso un briciolo di fascino. Il merito del successo va senza dubbio al suo aspetto hi-tech-ma-non-troppo, che risulta immediatamente famigliare, e alla sua estrema funzionalità. Disegnata nel 1987 da Michele De Lucchi (con Giancarlo Fassina), Tolomeo è una lampada da tavolo che nasce come “risposta” all’Anglepoise e alla Naska Loris, in un momento in cui Artemide desiderava “reinventare la lampada a pantografo“. Un’operazione riuscitissima, sottolineata dalla vincita del Compasso d’Oro ADI nel 1989 con una motivazione che riassume l’essenza stessa del progetto: «recupera un’immagine tradizionale con alto contenuto tecnologico e prestazionale».
La nascita della lampada Tolomeo e il suo meccanismo innovativo
La nascita della lampada Tolomeo si perde, proverbialmente, nella notte dei tempi e si mischia all’aneddoto. Di certo c’è che Michele De Lucchi la disegnò a soli 35 anni, dopo un incontro con il patron di Artemide Giuseppe Gismondia cui mostrò diversi schizzi e appunti visuali. Tra questi spiccava l’idea di una lampada per illuminare il tecnigrafo (era l’epoca pre-CAD e gli architetti tracciavano ogni singola linea a mano, dunque una fonte di illuminazione performante era fondamentale per lavorare bene), con un braccio mobile e un paralume orientabile.
L’innovazione – come per un altro iconico prodotto di Artemide, la Tizio – stava nel sistema di cavi d’acciaio e giunti che sostituivano le molle dei modelli più tradizionali, consentendo all’utente di posizionare la lampada con una sola mano, in maniera molto precisa. Questa innovazione deriva dal meccanismo delle canne da pesca.
Perché si chiama Tolomeo: il significato del nome
«Tolomeo, all’epoca non si chiamava ancora così», ha ricordato Michele De Lucchi in un’intervista apparsa nel gennaio 2017, sul Magazine di Artemide, Lighting Fields, n.6, in occasione del trentesimo compleanno della lampada, «perché il nome è stato deciso la notte prima che venisse presentata al Salone del Mobile». Ernesto faceva ogni anno una lista di nomi, e Tolomeo ci sembrava il personaggio più adatto a rappresentare la lampada, perché era un astronomo, un matematico, insomma era quello più adatto all’idea di una mentalità scientifica».
Tutte le versioni della lampada Tolomeo
Il modello originale di Tolomeo è quello da tavolo, con base in metallo pesante, corpo in alluminio, diffusore orientabile e regolabile in diverse posizioni. Nel tempo però, la famiglia prodotto si è allargata, andando a coprire praticamente ogni declinazione. Oggi, il catalogo di Artemide comprende Tolomeo da terra, da parete, applique, a morsetto e perfino una maxi-piantana dall’effetto cartoon, la Tolomeo XXL Outdoor.
Tolomeo è oggi dotata di sorgente LED e viene proposta nella colorazione alluminio, ma anche in bianco e nero. Alcune versioni, come la mini da scrivania, hanno nuance più accese e vitaminiche. Alcune versioni, pensate specificatamente per l’ufficio e per gli ambienti pubblici, integrano la tecnologia Integralis.
La lampada Tolomeo nel cinema e nelle serie TV
Il fascino di Tolomeo ha colpito anche registi e scenografi, che l’hanno inserita in molti film.
Tra le pellicole più famose in cui compare Tolomeo di Artemide c’è sicuramente American Psycho (si trova sulla scrivania del folle Patrick Bateman), Match Point, Will Hunting, Il Cavaliere Oscuro, Saturno Contro. Ma non solo cinema, Tolomeo fa capolino anche in alcuni episodi delle serie Tv più acclamate come Gossip Girl, Sex and the City, NCIS, e si scorge in un episodio della distopica Black Mirror.




