Cover: Foto Dmitry Suvorov
L’obiettivo della committenza, “messo a terra” dallo studio KIDZ, non era semplicemente quello di realizzare una palestra esteticamente curata e funzionale, ma di creare un ambiente in cui il benessere fisico e mentale fosse al primo posto. Pensati esclusivamente per un pubblico femminile, i 739 metri quadrati di The Flex si sviluppano attorno a un’idea precisa: trasformare il luogo dell’allenamento in uno spazio accogliente, lontano dall’immaginario tradizionale e ipermaschile tipico delle palestre, spesso caratterizzato da un’illuminazione uniforme e un’estetica fortemente tecnica.
All’interno di The Flex, l’uso di materiali dalle finiture morbide e di una palette cromatica neutra riduce gli stimoli visivi, favorendo la concentrazione e il senso di calma. Lo spazio parla lo stesso linguaggio delle sue utenti: discreto, gentile e rassicurante. In questa prospettiva, la luce assume un ruolo centrale, andando oltre la sua funzione primaria; delicata e diffusa, avvolge gli ambienti e trasmette serenità.
Come cambia la luce di The Flex in base all’allenamento
Uno degli aspetti più interessanti del progetto illuminotecnico di The Flex riguarda la definizione degli scenari luminosi, studiati per accompagnare le varie attività sportive. Ogni ambiente ha un’atmosfera differente: nelle sale dedicate alle discipline più rilassanti prevale una luce calda e diffusa, che favorisce concentrazione e distensione, mentre gli spazi destinati agli allenamenti più dinamici e di forza sono caratterizzati da un’illuminazione intensa, in grado di trasmettere energia ma senza risultare aggressiva.
Illuminare gli specchi senza enfatizzare le imperfezioni
Un altro aspetto affrontato, dal risvolto psicologico interessante, è il modo in cui la luce dialoga con gli specchi: il progetto illuminotecnico è stato studiato per accompagnare la percezione del corpo in movimento riflesso senza enfatizzarne le imperfezioni. Accenti luminosi più decisi sono riservati ad alcuni ambienti specifici, come gli spogliatoi, l’area vendite e gli elementi di branding.
Dal punto di vista strutturale, i progettisti hanno dovuto confrontarsi con alcune complessità legate agli impianti; ad esempio, la presenza di numerosi sistemi tecnici a soffitto richiedeva soluzioni che preservassero la linearità dello spazio, garantendo l’altezza percepita e la sensazione di ariosità. Per questo ogni sala è stata sviluppata come un progetto a sé, integrando impianti e apparecchi illuminanti nella logica architettonica: piuttosto che essere nascosti, gli elementi luminosi su misura sono diventati parte del disegno. Lo stesso approccio è stato adottato anche per i numerosi pilastri presenti nell’edificio.
Un fitness club progettato intorno al benessere delle persone
The Flex propone un modo diverso di progettare gli spazi dedicati all’attività fisica, dandogli un’accezione più ampia e olistica. L’architettura rimane in secondo piano, come una cornice bianca, in cui la luce – insieme a elementi come la palette di colori o gli arredi – rende gli ambienti più confortevoli e rilassanti. Il progetto dimostra come il design possa influenzare non solo la qualità dello spazio, ma anche quella dell’esperienza stessa.




