Buio e luce si intersecano e compenetrano nel percorso professionale di Davide Groppi e nella sua prima mostra antologica. Curata da Marco Sammicheli e aperta al pubblico fino al prossimo 26 maggio negli spazi di Volumnia a Piacenza, Un’ora di luce esplora il percorso creativo di Groppi attraverso lampade, costruzioni luminose e intuizioni scenografiche.
L’ex chiesa che amplifica l’esperienza della luce
Formidabile inventore di luci, creatore visionario ma anche imprenditore “con i piedi per terra”, fondatore del brand che porta il suo nome, Davide Groppi si racconta per la prima volta attraverso lampade e installazioni emozionali.
L’allestimento occupa la navata principale della chiesa di Sant’Agostino, luogo restituito alla città dalla fondatrice di Volumnia Enrica De Micheli come spazio per l’arte. La galleria ha particolare attenzione per il contemporaneo e il ‘900 italiano, e l’ex spazio sacro è valorizzato da un progetto illuminotecnico firmato da Groppi nel 2018.
All’ingresso, una versione gigante dell’iconica sospensione Moon segna il passaggio tra esterno e interno, aprendo l’esplorazione.
«L’esposizione – si legge nel comunicato – muove i primi passi attraverso cinque utopie di luce, pezzi unici, tra possibile e impossibile, natura e artificio. Il visitatore viene condotto attraverso una sequenza di muri abitati dentro i quali la luce artificiale si manifesta in modo inedito, gioioso, stupefacente, come se fosse la prima volta. Sono lavori di poesia, talvolta negazioni della funzionalità e della razionalità, figure retoriche».
Edizioni speciali e nuove lampade presentate in occasione della mostra
Per sottolineare il legame con la galleria, Davide Groppi lancia Vera Limited Edition – in finitura amaranto laccato a tiratura limitata per Volumnia. Si tratta di un lume da tavolo composto da un cono in vetro trasparente e una base in alluminio. La lampadina “non esiste”, è un ologramma che appare all’accensione.
Inoltre, all’interno del percorso è presente Umasi, prodotto inedito svelato in anteprima.