“La forma segue la funzione” è uno dei principi guida del design. Il sempre valido mantra di Louis Sullivan non va mai perso di vista, ma i progettisti hanno spesso dimostrato che è possibile sperimentare e spingere sul pedale della creatività senza che vengano meno la comodità d’uso e la praticità di un oggetto. Nell’universo delle lampade di design l’ironia è stata spesso applicata alla progettazione in maniera vincente. Assemblaggi, fuoriscala e citazioni sono gli strumenti semantici usati più spesso per creare lampade giocose.
Tassonomia delle lampade giocose
Se la libertà di pensiero e la fluidità del percorso creativo sono alla base delle lampade giocose, queste possono essere facilmente divise in categorie. Ci sono oggetti di chiara ispirazione pop, che strizzano l’occhio all’arte classica come la testa del Davide di Slide, versione plastica della michelangiolesca scultura, o che trasformano in lume da tavolo personaggi della cultura più contemporanea, come le Eclisse Squid Game lanciate recentemente da Artemide. Un altro filone che si rintraccia con facilità è quello che trasforma per scala e utilizzo oggetti comuni, come la penna a sfera BIC versione maxi (e luminosa) di Seletti o i lampadari che ricordano le collanine di perline a catalogo Ferroluce. Infine, sono certamente giocose le lampade ready made. Ne abbiamo scelte due su tutte: l’iconica Toio dei fratelli Castiglioni e la Campari Light, sublimazione della bottiglietta di Fortunato Depero prodotta da Ingo Maurer.
BumBum di Ferroluce
Elementi di ceramica lucida che sembrano una fila di perline maxi. Giorgio Biscaro, designer e art director di Ferroluce, gioca con il colore per creare elementi decorativi da sospendere sopra un tavolo o al centro del living.
Kuore di Karman
Matteo Ugolini per Karman disegna un cuore che illumina. Ironico e raffinato, è realizzato in resina e proposto nei colori bianco, rosso e blu ed è dimmerabile, per decidere la “quantità di amore” giusta per il momento.
Bic lamp di Seletti
Una BIC® Cristal, ma in versione maxi. Seletti, con la complicità del designer Mario Paroli, gioca con il valore emotivo degli oggetti proponendo una lampada-biro in scala sovradimensionata 12:1 (è lunga 178 cm). Da appoggiare a terra, fissare a muro o sospendere a soffitto è declinata – ça va sans dire – in nero, blu e rosso.
Eclisse Squid Game di Artemide
La celeberrima Eclisse di Vico Magistretti ma in edizione speciale. Reinterpretata da Artemide in collaborazione con Netflix, ricorda alcuni dei personaggi più inquietanti della serie coreana: il Player, la Pink Guard e il Black Officer. Si tratta di un pezzo da collezione, corredato da una maschera magnetica removibile come quelle viste in Squid Game, che non modifica la forma originale della lampada e la sua “strategia di dimmerazione meccanica”.
Exit di 6:AM
Sembra una luce d’emergenza, ma in realtà e un’applique preziosa, realizzata in vetro opalino serigrafato. Adorabilmente decorativa e sottilmente ironica, viene prodotta artigianalmente da 6:AM Glasswork.
Davide di Slide
Risulta immediatamente familiare questa lampada da tavolo di Slide, che riprende le fattezze del David di Michelangelo, opera d’arte simbolo dell’intero Rinascimento italiano. Oggetto dallo spirito pop viene realizzato in rotazionale con polietilene riciclato. Anche in versione colorata.
Campari light di Ingo Maurer
Nel 2002 Raffaele Celentano ha disegnato una sospensione che incarna appieno la passione per il ready made di Ingo Maurer. Il lampadario è fatto con dieci bottiglie di Campari Soda originali, fissate a raggiera su un supporto in plastica e metallo. La sospensione a cavo è dotata di una carrucola e può essere regolata in altezza.
Toio di Flos
Piantana a luce indiretta è un grande classico concepito nel 1962 da Achille e Pier Giacomo Castiglioni per Flos. All’inizio, la sorgente era un vero faro d’automobile da 300 watt, importato negli anni ’60 dagli Stati Uniti. Oggi la forma rimane la stessa, ma tutto viene prodotto apposta dall’azienda bresciana.




