Lampade di carta: 8 modelli da conoscere tra icone del design e nuove sperimentazioni

Leggera, traslucida, sorprendentemente versatile: la carta attraversa il design dell’illuminazione tra icone come Akari e nuove sperimentazioni contemporanee, dando forma a lampade poetiche e accessibili.
Leggera, traslucida, sorprendentemente versatile: la carta attraversa il design dell’illuminazione tra icone come Akari e nuove sperimentazioni contemporanee, dando forma a lampade poetiche e accessibili.
Cover: Akari, design Isamu Noguchi per Vitra

Leggera, duttile, ricercatamente imperfetta. Parliamo della carta, un materiale antichissimo e 100% naturale, sorprendentemente adatto a creare lampade di design. Sono tante le lampade realizzate in carta, accomunate da un intrinsecopotere poetico e da strutture traslucide e leggere, che danno carattere allo spazio da spente e si “scaldano” quando accese.

Ci sono lampade di carta iconiche, come la serie Akari di Isamu Noguchi per Vitra, a cavallo tra design industriale, artigianato e scultura. Altrettanto celebre il lampadario Zettel’z 5 di Ingo Maurer, con decine di foglietti attaccati ai bracci come le candele di un moderno chandelier.

Guardano alla natura due lampade di carta che sono vere e proprie modern classic: la magica Moon di Davide Groppi, ispirata al satellite terrestre, e Cloud di Belux, una grande nuvola perfetta da sospendere sopra il tavolo da pranzo firmata dall’archistar Frank O’Gehry.

Akari, Vitra 

Le Akari Light Sculptures sono una creazione dell’artista e designer giappo-statunitense Isamu Noguchi. Disegnate nel 1951 come ricerca sull’assenza di peso, sono declinate in oltre 100 forme differenti e in versioni da tavolo, terra e soffitto, con dimensioni che vanno dai 24 ai 290 centimetri di altezza. Il nome “Akari”, scelto da Noguchi in persona, è un termine giapponese che, al pari della parola inglese “light”, ha un doppio significato che richiama il concetto di luce e quello di leggerezza. Vendute da Vitra, le Akari Light Sculptures sono tutte realizzate a mano presso il laboratorio Ozeki, una tradizionale azienda a conduzione familiare con sede a Gifu. I paralumi sono in sottile carta washi, ricavata dalla corteccia dei gelsi, con struttura in bambù e, in alcune versioni, alcune parti dipinte.

Zettel’z 5, Ingo Maurer

Disegnato nel 1997 dal “maestro del ready Made” Ingo Maurer e ancora oggi a catalogo dell’azienda, questo lampadario ha una sottile struttura in acciaio inossidabile e vetro satinato su cui sono fissati degli elementi in carta. Si tratta di 31 fogli illustrati con stampe diverse e 49 fogli bianchi, tutti di carta giapponese traslucida in formato A5. Sulle pagine vergini si possono scrivere messaggi o fare schizzi; i fogli possono essere disposti a piacere. Dal 2006 il modello Zettel’z 5 è stato prodotto in edizioni speciali colorate: Blushing Zettel’z e Bang Boom Zettel’z, entrambe esaurite, e Zettel’z Viva l’Italia! Con illustrazioni a tema Belpaese.

Formakami, &Tradition

Jaime Hayon per &Tradition disegna una lampada in carta che unisce suggestioni del Sol Levante e minimalismo scandinavo. La famiglia Formakami comprende diverse versioni, accomunate da una struttura tutta curve in rovere tinto nero e carta.

Cloud, Belux

Sembra carta, ma non lo è. Questo lampadario-nuvola disegnato da Frank O’Gehry per Belux è composto da fogli di una speciale lavabile, anti-strappo, che vengono accartocciati ad arte per creare nubi di differenti dimensioni, fino a un massimo di 7 metri di lunghezza. Viene proposta in versione bianca e anche in diversi colori, creati per il suo 20° anniversario nel 2025.

Moon, Davide Groppi

Ha compiuto 20 anni nel 2025 questa poetica icona di Davide Groppi. Una grande sfera di plastica con superficie di carta giapponese che richiama gli avvallamenti e le ombre del nostro satellite, Moon, è declinata nelle versioni a sospensione, tavolo e terra. Realizzato a mano, ogni pezzo è unico e irripetibile.

Taggtofs, Ikea

La carta è un materiale economico, per questo anche molti colossi della grande distribuzione la scelgono per realizzare scenografiche sospensioni. Come IKEA, che propone questo paralume in bambù e carta di riso, ovviamente venduto in un pacco piatto dal minimo ingombro e pronto per essere montato a casa.

Serpentine Light, Mooi

Torsioni, rotazioni, curve sempre diverse danno vita a questo lampadario di Front per Moooi. La sorgente luminosa invisibile è alloggiata al centro della struttura in metallo e tessuto non tessuto di cellulosa.

Tekiò, Santa&Cole

Moduli diversi consentono di creare sospensioni dall’andamento orizzontale, verticale o grandi cerchi, perfetti sopra il tavolo da pranzo. Tekiò di Santa&Cole unisce la tecnologia del warm dimming, che consente di cambiare la temperatura colore del Led, alla bellezza ruvida della carta.

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