L’immaterialità della luce nel lavoro Ann Veronica Janssens

Celebrando l'immaterialità: L'arte della luce e la sua dimensione evocativa nei lavori di Ann Veronica Janssens.

Newsletter

NEWSLETTER

Resta in
contatto

Diventa una parte vitale della nostra community: iscriviti alla Newsletter ATMOSFERA.

Registrati

Leggi anche

Highlights

La luce, insieme ai suoi riverberi, i suoi cromatismi e la sua temperatura sono la materia prima di cui sono fatte le opere di Ann Veronica Janssens; un universo incorporeo, impalpabile, volatile e fugace. In una parola, antimonumentale: «Io lavoro molto per sottrazione, uso materiali che a volte sono liquidi, a volte solidi, a volte gassosi, cerco sempre di arrivare alla dimensione minima delle cose, la mia pratica è una sorta di grande ballo, che immagino sempre in movimento, come la luce».

1. Ann Veronica Janssens, Untitled (Prism), 2013 - Courtesy the artist and Institut d’Art Contemporain, Villeurbanne/Rhône-Alpes
© 2023 Ann Veronica Janssens / SIAE - Photo © Blaise Adilon

Ann Veronica Janssens: breve biografia

Nata a Folkestone, nel Regno Unito, nel 1956, Ann Veronica Janssens ha trascorso gran parte della sua adolescenza a Bruxelles. Cresciuta tra la città Belga e Kinshasa, attuale capitale della Repubblica Democratica del Congo, ha sviluppato un profondo legame con l’arte e i fenomeni naturali che hanno fortemente influenzato la sua pratica artistica. Dopo gli studi all’École nationale supérieure des arts visuels de La Cambre, Janssens ha avviato la sua carriera nel mondo dell’arte presso lo studio dell’artista polacca conosciuta come Tapta, dove ha lavorato come assistente, affinando le sue capacità nella comprensione degli spazi architettonici.

2. Ann Veronica Janssens, Portrait - Courtesy Galleria Alfonso Artiaco © 2023 Ann Veronica Janssens / SIAE Photo Grafiluce

Per oltre quarant’anni, Ann Veronica Janssens ha dedicato la sua ricerca artistica all’esplorazione dei fenomeni fisici intangibili, quali la luce, il colore, il suono e l’aria, al fine di comprendere i meccanismi della percezione umana. Le sue opere creano un vasto spettro di sensazioni ed emozioni, spaziando dalla gioia alla vertigine, dall’incertezza alla luminosità accecante, sino a stati ipnotici che immergono il visitatore in ambienti sensoriali unici.

3. Ann Veronica Janssens, Blue, Red and Yellow, 2001 – Open date. Installation view, Louisiana Museum of Modern Art, Humlebæk, 2020 - Courtesy the artist and Louisiana Museum of Modern Art © 2023 Ann Veronica Janssens / SIAE
- Photo © Kim Hansen

La luce “materiale” nel lavoro di Ann Veronica Janssens

Tra tutti i medium artistici, Janssens predilige la luce, utilizzandola in maniera scultorea nelle sue molteplici manifestazioni: liquida, solida, gassosa. Modellando l’elemento luminoso attraverso cumuli di nebbia artificiale, riflessi cromatici o superfici di glitter, l’artista dà vita a opere che esplorano il sottile confine tra presenza e assenza, invitando lo spettatore a confrontarsi con la natura ineffabile della luce, sfidando così la staticità della scultura e dell’installazione, coinvolgendo attivamente l’osservatore attraverso l’uso sapiente della luce e il suo impatto sull’ambiente circostante. 

4. Ann Veronica Janssens for PHB, 2004-23 - Installation view at Pirelli HangarBicocca, Milan, 2023 © 2023 Ann Veronica Janssens / SIAE - Photo Andrea Rossetti

Grazie alle collaborazioni scientifiche e tecnologiche, i lavori di Janssens esaltano i confini tra elementi contrastanti, come luce e oscurità, suono e silenzio, tangibile e incorporeo, le sue creazioni stimolano una percezione alternativa della realtà, evidenziando spesso aspetti socio politici e culturali.

5. Ann Veronica Janssens, La pluie météorique, 1997 (detail) - Collection M HKA / Museum of Contemporary Art Antwerp Courtesy the artist © 2023 Ann Veronica Janssens / SIAE

Le mostre più recenti di Ann Veronica Janssens

Tra le più recenti esposizioni di Ann Veronica Janssens, due hanno lasciato un’impressione indelebile. La prima si è tenuta nel 2020 nelle prestigiose sale della South London Gallery a Londra, intitolata Hot Pink Turquoise. La seconda, tre anni dopo nel 2023, ha avuto luogo a Milano presso Pirelli HangarBicocca con il titolo Grand Ball. Entrambe le esposizioni hanno avuto l’obiettivo di esplorare in modo approfondito e analitico un tema centrale della sua opera: Il rapporto tra la materialità e l’immaterialità della luce.

Nella South London Gallery a Londra, in un’atmosfera rarefatta, Janssens ha dimostrato la sua capacità di semplificazione, celando le complessità intrinseche alla costruzione delle opere e mettendo in risalto le proprietà dei materiali e gli effetti della luce su di essi. A Milano, presso il Pirelli HangarBicocca, è stata invece esplorata la sua carriera attraverso un percorso concepito per interagire con l’architettura industriale, dilatando tempo e spazio.

Ann Veronica Janssens, “Grand Bal”, exhibition view at Pirelli HangarBicocca, Milan, 2023 - © 2023 Ann Veronica Janssens / SIAE - Photo Andrea Rossetti

Seguendo le tracce luminose, potremmo rivivere l’intera storia dell’arte, progetti che fanno sognare, che stupiscono e che commuovono, i grandi di ieri e di oggi ci insegnano che le invenzioni e le emozioni intorno a questa componente fondamentale per la nostra vita che è la luce sono diverse e molteplici. Tra questi assoluti si inserisce il lavoro di Ann Veronica Janssens, che ha fatto della luce la sua materia artistica d’elezione, riuscendo così a esplorare una delle sostanze più potenti e allo stesso tempo fugaci che esistano.

Read also..

Persona - BFI
La luce nel cinema classico: volto e primo piano
Luci (e ombre) nelle produzioni cinematografiche della prima metà del '900 e la nascita del primo piano
Read Article
3 Bending-Spoons-Nomade-ph Simone Furiosi
Il Nuovo HQ di Bending Spoons a Milano: un’esplosione di luci e colori
Gli HQ milanesi firmati da Nomade Architettura sono a misura di impiegato: accoglienti, verdi, con spazi per socializzare e micro-sale per la concentrazione.
Read Article